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21 aprile 2016 - Visita Oculistica Urgente

Giovedi 21 del mese di  aprile 2016, dedicato alla visita oculistica a Mezzolombardo per la comparsa di macchie galleggianti nell'occhio destro "mosche volanti"

 

Una mattina come tante altre, ti svegli e ti accorgi di avere delle macchioline nell'occhio e ti spaventi. Ti affretti a telefonare al dottore per farti prescrivere una visita oculistica con una certa urgenza. Oggi è abbastanza improbabile ottenerla, ma non si sà, tentare non nuoce con un RAO. La ottengo nel giro di 4 giorni, un pò distante dalla mia città in una struttura di un paese vicino a Mezzolombardo. Alle 10,45 sono davanti all'ottico, una graziosa ragazza di 35 anni che mi visita. Dopo avermi messo negli occhi le solite gocce per dilatare le pupilli inizia a visitarmi. Passo da una apparecchiatura all'altra, muovendo l'occhio nelle varie direzioni, sotto una luce intensissima con il mento appoggiato su un trespolo di metallo davanti ad un oculare. La diagnosi alla fine è certa, la maculopatia è dovuta "Alla conseguenza della separazione del corpo vitreo (sostanza gelatinosa situata all’interno dell’occhio aderente alla retina) dalla superficie retinica. Il distacco avviene per un fenomeno di degenerazione vitreale ".

Il difetto è purtroppo permanente e nonostante il cervello tenti di eliminarlo, riducendone l'intensità di colore, questo permane sempre nel campo visivo. Mi viene data una cura da fare per 3 mesi, assunzione di un prodotto a base DI SOSTANZE REIDRATANTI in capsule effervescenti(Vidreosan) e mi viene consigliato di bere tanta acqua, almeno 1,5 litri al giorno. La diagnosi è : Miodispesie in OD, BOO: iniziale cataratta corticale OD. FOO: polo posteriore e periferia retinica nella norma DPV in OD. Il distacco posteriore di vitreo può essere considerato normale dopo una certa età per un fenomeno fisiologico di disidratazione generale dell’organismo. Oltre ai traumi e alla disidratazione, interventi chirurgici come la cataratta o processi infiammatori dell’occhio come le uveiti (vitreiti, retiniti) possono causarlo Bisogna seguire attentamente il fenomeno nel suo evolversi sperando che non si verifichino lampi luminosi all'interno dell'occhio, altrimenti si deve andare prontamente al Pronto Soccorso dell'ospedale più vicino ed intervenire rapidamente.

Nel caso mio il distacco viene diagnosticato e considerato benigno perchè non ha comportato trazioni sulla superficie retinica con lievissimi lampi di luce ora del tutto cessati. Quando, invece, l’aderenza è tale per cui il corpo vitreo, distaccandosi, tira la retina si possono avere delle complicazioni. Noi ci accorgiamo della trazione quando il distacco è accompagnato dai fosfeni (lampi luminosi simili al flash della macchina fotografica che solo la persona colpita nota). In questi casi, come detto sopra, è bene recarsi subito dal proprio oculista ed evitare gli sforzi fisici. Quando il distacco avviene senza trazioni retiniche, si avvertono disturbi visivi aspecifici, variamente descritti (ragnatele, linee fisse o ombre nel campo visivo): queste sono tanto più fastidiose quanto più interessano le aree centrali della visione e, quindi, quanto più sono prossime alla macula (regione centrale della retina che permette la visione chiara e distinta). Chi soffre di distacco posteriore di vitreo vede le cosiddette mosche volanti, causate dai corpi mobili vitreali.

Questi ultimi sono delle aggregazioni cellulari che galleggiano all’interno del corpo vitreo (vengono osservate perché non sono perfettamente trasparenti): sono il segno di una degenerazione vitreale che quasi sempre accompagna il distacco posteriore di vitreo o, al contrario, ne è causa. Non esiste una terapia che risolva completamente il disturbo che, in ogni caso, tende a regredire molto lentamente e spontaneamente. Infatti, col passare del tempo, le ombre appariranno sempre più sbiadite e si percepiranno sempre meno, dal momento che il cervello tende ad ignorare l’immagine fastidiosa (perché non rappresenta un nuovo stimolo). In questi casi si consiglia di idratare l’organismo, bevendo molta acqua (almeno 1,5 litri al dì o, comunque, più di quanta se ne beva già), di arricchire la dieta con frutta e verdura – ricche di sali minerali che aiutano a trattenere l’acqua nel nostro corpo – o di assumere integratori mirati e specifici; viceversa, bisogna evitare traumi e sforzi fisici, effettuando visite oculistiche periodiche di controllo, soprattutto se aumentano i corpi mobili vitreali e i flash luminosi. La dottoressa poi mi ha fatto un esame accurato della vista e mi ha prescritto le nuove lenti da sostituire con quelle precedenti sia per la visione da lontano correggendo anche il mio astigmatismo per migliorare la mia capacità di guidare di notte in presenza delle luce dei fari che altrimenti rischierebbero di abbagliarmi creandomi innumerevoli problemi di guida e quelle per la visione da vicino con la compensazione della gradazione dei due occhi per non stancare la vista sopratutto se si è davanti ad uno schermo del computer per diverse ore.

 

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